Categoria: Prossimi eventi

  • Un po’ meno fantasma

    Un po’ meno fantasma

    Un po’ meno fantasma

    Intimo, solitario e appagante

    DESCRIZIONE

    Marcello è una persona qualsiasi con una caratteristica peculiare: parla ad un volume molto basso. Questa sua delicatezza, questo suo muoversi leggero e in retrovia, ha sempre condizionato la sua esistenza e, dentro di questa, i rapporti umani, lavorativi, famigliari, amorosi, con cui ha avuto a che fare.

    È consapevole di avere una condizione differente rispetto al mondo che lo circonda, ma non per questo si è mai considerato un poverino, un debole, un triste.

    Dal flusso monologante di Marcello emergono con maggiore forza, con maggiore robustezza, i personaggi/persone che ha incontrato e che, per contrasto, ne definiscono i contorni emotivi e sentimentali.

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Intero 13€ | Ridotto 10€ (Studenti, Over 60 e Corsisti)

    cell e whatsapp 3519178336 – ufficio 0376369918 prenotazioni@teatromagro.com

    CREDITI

    Ideazione Tommaso Cheli

    Drammaturgia Tommaso Cheli / Francesca Sarteanesi 

    Regia Francesca Sarteanesi 

    Con Tommaso Bianco

    Scene e costumi Rebecca Ihle

    Responsabile tecnico Alex Nesti

    Supervisione progetto Maurizio Sguotti

    Produzione Kronoteatro

    Coproduzione Teatro Nazionale di Genova

    Con il sostegno di PimOff, Spazio ZUT!, L’arboreto/Teatro Dimora, Teatro Moderno di Agliana, Gli Scarti/Fuori Luogo

  • Gamberetti

    Gamberetti

    Gamberetti

    un manifesto di inettitudine e fallimento

    DESCRIZIONE

    Gamberetti è un manifesto di inettitudine e fallimento, un “carro” di forme dello spettacolo dal vivo di cui Vincenzo è il protagonista.

    La scena si apre come una classica serata di stand up comedy dove Vincenzo si racconta al pubblico, ironizzando sulle proprie disavventure amorose, sulla sua famiglia e sulla fobia dei gamberetti.

    Gamberetti cerca di esaminare l’ansia sociale e, ispirandosi al testo di Desmond Morris “La scimmia nuda” , sviluppa una riflessione sulla fobia e sull’evoluzione, il tutto inquadrato nel macro tema del fallimento esistenziale.

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Intero 13€ | Ridotto 10€ (Studenti, Over 60 e Corsisti)

    cell e whatsapp 3519178336
    ufficio 0376369918
    prenotazioni@4dteatro.it

    CREDITI

    Di Regia: Serena Franchi Bono

    Drammaturgia: Sebastiano Ragni

    Attori: Carlo Guglielminetti, Piero Lanzellotti, Riccardo Mori, Gilda Rinaldi Bertanza

    Luci: Marco Andreoli

    Musiche: Guido Tongiorgi

    Scenografia: Maria Arena

    Supervisione artistica: Andrea Cosentino

    Con il sostegno di: Università di Roma La Sapienza, Spin Time Labs, Comune di Pretoro, Spazio MAI

    Si ringrazia: Michela Becciu, Carmelo Mulè, Alessandro Sesti
    Spettacolo semifinalista del Premio Scenario 2023
    Spettacolo vincitore del bando “Vestiti della vostra pelle” 2023 condotto da Andrea Cosentino e Guido de Palma organizzato dalla Sapienza, università di Roma
    Spettacolo selezionato da festival Strabismi 2024
    Spettacolo segnalato Generazione Risonanze 2025
    Spettacolo selezionato da Dominio Pubblico 2025

  • Giusto

    Giusto

    Giusto

    Rosario Lisma , Ars. Creazione e Spettacolo
     

    DESCRIZIONE

    Tenero e tagliente, romantico e feroce: Rosario Lisma porta in scena un one man show divertente e umanissimo. In scena lui, in procinto di combinare disastri, con il suo smoking e una bottiglia di vino.

    Giusto è la fiaba contemporanea di un impiegato INPS, mite e sognante, incompreso e innamorato di Sofia, la figlia del suo potentissimo capo. Lisma mette in scena una critica sociale esilarante, dove satira e riscatto convivono in un monologo dove si ride moltissimo e in tre secondi ci si ritrova nel dramma.

    Giusto è un impiegato intelligente, mite e fin troppo educato in un mondo grottesco di spietato cinismo. I suoi colleghi d’ufficio, all’Inps di Milano, sono un microcosmo di ridicole creature animali, in cui lui, nato su uno scoglio in mezzo al mare, si sente straniero e solo.

    Abita in un appartamento in condivisione con una che non c’è mai e con Salvatore, un calabrone enorme che passa il tempo dipingendo finestre sulle pareti. Per poi provare a passarvi attraverso.

    Giusto ha un solo grande impossibile sogno: baciare Sofia Gigliola, la figlia del suo potentissimo capo. Ci riuscirà?

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Intero 15€ | Ridotto 12 € (Studenti, Over 65 e Corsisti) | Ridotto Under 18 10 €

    +39 340 3440881

    prenotazioni@4dteatro.it

    CREDITI

    Di e con Rosario Lisma  

    Aiuto regia Alessia Donadio
     
    Illustrazioni Gregorio Giannotta

    Costumi Daniela De Blasio 

  • Attraverso il bosco

    Attraverso il bosco

    Attraverso il bosco

    Coproduzione Ravenna Teatro-Drammatico vegetale, Teatro all’improvviso 

    DESCRIZIONE

    Lo spettacolo racconta la storia di amicizia tra una bambina e un orso che richiama il legame più antico tra l’essere umano e la natura. 

    I due protagonisti dopo un incontro burrascoso, imparano a conoscersi e a comunicare, instaurando una relazione fatta di gesti e doni, che pur nel rispetto della giusta distanza, si accompagna alla scoperta dell’altro e a quella della bellezza che la natura del bosco riserva.

    Un invito a coltivare il rispetto per ogni creatura vivente e la meraviglia verso i paesaggi naturali.

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Per tutti dai 3 anni in su

    Prenotazioni tramite mail prenotazioni@4dteatro.it

    WhatsApp 347 137 8075

    CREDITI

    Testo, scene e regia di Dario Moretti

    Con Silvia Viviani

    Musiche originali di Saya Namikawa

    Costumi Cristina Turrin

    Luci e suono Stefano Moretti

    CON IL patrocinio DI

  • Francesco. Le creature e la soglia

    Francesco. Le creature e la soglia

    Francesco. Le creature e la soglia

    Una creazione che unisce poesia, teatro e danza

    DESCRIZIONE

    Nel Museo Diocesano di Mantova, luogo che custodisce secoli di arte sacra e memoria collettiva, la Compagnia Ars propone una performance che rimette al centro la figura di San Francesco d’Assisi come chiave per leggere il presente.

    Una creazione che unisce poesia, teatro e danza per attraversare la soglia – sempre più sottile – tra sacro e profano.

    Lo spettacolo nasce da un testo originale di Davide Rondoni, che sarà in scena: la sua presenza dà corpo e voce a un pensiero francescano capace di parlare all’oggi con la stessa radicalità di otto secoli fa.

    info e prenotazioni

    Cell. o Whatsapp 340 344 0881, prenotazioni@4dteatro.it

    CREDITI

    Compagnia Ars. Creazione e spettacolo

    Regia di Raffaele Latagliata

    Con Federica Restani e Raffaele Latagliata

    Testo di Davide Rondoni

  • Flowers

    Flowers

    Flowers

    Coproduzione Ravenna Teatro-Drammatico vegetale, Teatro all’improvviso 

    DESCRIZIONE

    In scena una danzatrice e un pittore sono separati da uno schermo di plexiglas. Lei sta immaginando qualcosa che cerca di riprodurre attraverso il continuo movimento del suo corpo. Vorrebbe disegnare dei fiori, fino a trasformarsi lei stessa in un fiore. Ci riuscirà? Chissà, forse, prima dovrà confrontarsi con il suo doppio (la sua ombra?) e convincerlo a darle una mano.

    Ciò che la danzatrice muove, il pittore disegna e poi… cancella. In questo gioco tra le parti si sviluppa l’idea dello spettacolo, che vuole raccontare una storia fatta di emozioni e suggestioni. Il testo è sostituito dalle musiche originali di Saya Namikawa, che accompagnano e sostengono le coreografie e le pitture che si alternano sulla scena.

    info e prenotazioni

    A partire dai 3 anni

    Biglietti: 5 euro, sia bambini che adulti

    CREDITI

    Da un’idea di Pietro Fenati

    Di e con Claudia Catarzi e Dario Moretti

    Musiche Saya Namikawa

    Audio e luci Gilberto Bonzi, Stefano Moretti

    Mixaggio e suono Andrea Carella

  • Dancing material / material dance – natura delle materie

    Dancing material / material dance – natura delle materie

    Dancing material / material dance – natura delle materie

    Un workshop che fonde materiali con il corpo umano, musica e spazio

    DESCRIZIONE

    Come i panneggi disegnano il movimento delle figure dipinte o scolpite così i materiali influenzano il movimento, guidando il ballerino.

    Un workshop che, attraverso l’esplorazione delle caratteristiche che contraddistinguono materiali diversi – dai tessuti al cotone, l’acqua o la nebbia – fonde questi elementi con il corpo umano, la musica e lo spazio, creando un’esperienza fortemente immersiva che regala un nuovo modo di sentire la propria figura e osservare le opere d’arte.

    Lavorando su percezione e movimento, declinando il tema della natura in rapporto alla materia, questa proposta promuove ascolto attivo e consapevolezza corporea.

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Per tutti dai 15 anni in su.

    Ingresso gratuito con biglietto del Museo o SuperCard Cultura.

    Prenotazione obbligatoria tramite google form.

    Per info scrivere a prenotazioni@4dteatro.it

    CREDITI

    Di e Con Cornelia Böhnisch & Katharina Schrott (Toihaus Theater, Austria);

    In collaborazione con Teatro all’improvviso;

    Con il contributo di Comune di Mantova e Fondazione Comunità Mantovana;

    Con il patrocinio di Forum austriaco di Cultura di Milano.

  • Grazie e disgrazie

    Grazie e disgrazie

    Grazie e disgrazie

    Unə attorə e due spettatorə camminano

    DESCRIZIONE

    Unə attorə e due spettatorə camminano. Il vero soggetto è l’atto del camminare, condizione indispensabile per favorire lo sviluppo rigoroso e spietato del pensiero.

    Un vero e proprio pellegrinaggio laico e spirituale, dove il camminare non è più solo un attivatore del pensiero logico, ma diventa un atto di spoliazione e connessione profonda.

    Nella spiritualità francescana, il cammino a piedi è la condizione stessa dell’essenzialità: ci si mette in viaggio senza bagagli, accettando la vulnerabilità del corpo e l’incontro imprevedibile con il mondo.

    Camminare e pensare.
    Camminare e parlare.
    Camminare e pensare parlando.
    Camminare e pensare sono in rapporto di reciproca intimità..

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Intero 13€ | Ridotto 10€ (Studenti, Over 60 e Corsisti)

    Whatsapp: +39 351 917 8336 | 0376 369918 | prenotazioni@teatromagro.com | www.teatromagro.com

    CREDITI

    Regia Flavio Cortellazzi

    Con attori e attrici di Teatro Magro

    Produzione Teatro Magro

  • Maratona del teatro

    Maratona del teatro

    Maratona del teatro

    Una maratona teatrale continuativa con le quattro compagnie della rete 4D e di Fondazione “U. Artioli”

    partenze TURNI

    ore 10.15 · 10.30 · 10.45
    ore 16.00 · 16.15 · 16.30 · 16.45
    ore 19.00 · 19.15 · 19.30 · 19.45
    (durata del turno circa 40 minuti)

    DESCRIZIONE

    Una maratona teatrale continuativa con le quattro compagnie della rete 4D e di Fondazione “U. Artioli”

    In un teatro, ci sono porte che il pubblico non varca mai. Per una giornata, la Maratona del Teatro le apre tutte: il Teatro Sociale di Mantova si lascia percorrere nei suoi ambienti più nascosti — i luoghi del lavoro e del passaggio, le stanze fuori vista — e ciascuno diventa la scena di una breve performance.

    Non ci sono poltrone: si procede a piccoli gruppi, venti spettatori per turno, accompagnati da chi il teatro lo conosce da dentro e, stanza dopo stanza, ne racconta le storie e i dettagli che di solito sfuggono. Un modo per guardare l’edificio per quello che è davvero — macchina, mestiere e architettura insieme — attraverso lo sguardo degli artisti che, per un giorno, lo abitano.

    info e prenotazioni

    Prenotazione obbligatoria tramite form (clicca qui)

    Biglietti: 10 € tariffa unica

    prenotazioni@4dteatro.it0376 159 0869

    CREDITI

    Di 4D Teatro e Teatro Sociale

    da un’idea di Federico Ferrari

    con la partecipazione di Ars. Creazione e Spettacolo, Carrozzeria Orfeo, Teatro all’improvviso, Teatro Magro e Iuvenis Danza.

  • Noi siamo un minestrone [imagine]

    Noi siamo un minestrone [imagine]

    Noi siamo un minestrone [imagine]

    Teatro delle Ariette

    DESCRIZIONE

    In uno spazio quadrato, al centro su tavoli bassi, ci sono due pentole e tutto il necessario per fare il minestrone. Attorno, attori e spettatori, seduti sulle sedie.

    Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro, un pezzo di tempo, un’ora di tempo vissuta poeticamente cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate.

    Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e l’energia degli animali, su come sarebbe facile, in fondo, essere felici. In un tempo di guerre, uno spettacolo per raccontare l’amore.

    Uno spettacolo per ritrovare il senso e il piacere del gioco. Uno spettacolo per immaginare il presente.

    «Abbiamo più di sessant’anni, ci conosciamo dal 1978, da trentacinque anni viviamo alle Ariette e la nostra compagnia ne ha compiuti ventotto. Anni fatti di mesi, di giorni, di ore e minuti. Un tempo infinito, un’eternità, un attimo.

    È il cammino della vita, la ricerca dell’identità. È la risposta a quella prima domanda: chi siamo noi? Noi chi? Paola e Stefano, oppure io e te, attori e spettatori, noi gruppo, società, massa?
    Siamo un minestrone. Come il minestrone siamo fatti di acqua. Siamo più di un miscuglio di forme, di specie, di generi. Noi siamo relazione. Noi amiamo, soffriamo, facciamo la guerra e la pace. Il nostro agire ha fatto e fa il mondo, non da solo naturalmente, ma insieme a tutto il resto.

    E il Teatro è una delle nostre azioni, come il lavoro nei campi, la trasformazione del cibo, l’osservazione della realtà.
    La relazione cambia le cose. Acqua e farina, nell’incontro, perdono le rispettive identità e ne trovano una nuova chiamata pane. Carote, patate, bietole e zucchine fanno lo stesso. Si incontrano in una pentola, dentro l’acqua che bolle, non saranno mai più quello che erano prima, ne conserveranno solo un ricordo. Ora, insieme, stanno diventando un minestrone. Così, entriamo e ci trasformiamo nello spazio magico del Teatro. L’io diventa noi, la mia storia la tua, la tua vita la mia.

    Lo spazio è un quadrato, vuoto. Al centro due pentole. Su tavoli bassi, quasi a terra, c’è tutto il necessario per fare il minestrone. Attorno ci siamo noi, attori e spettatori, seduti sulle sedie che delimitano il quadrato.

    E poi ci sono le cose da dire, da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e l’energia degli animali; su come sarebbe facile, in fondo, essere felici. In questo tempo di guerre abbiamo fatto uno spettacolo per raccontare l’amore. Forse non è esatto parlare di spettacolo. Preferiamo pensarlo come un incontro, un pezzo di vita, un’ora di tempo vissuto poeticamente cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo, dopo che sono state pronunciate e dimenticate.

    Aspettando il minestrone, piatto così umile e quotidiano da appartenere alla vita di tutti».

    TRAILER

    DAI SOCIAL

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Spettacolo per max 40 spettatori

    Ingresso unico 20 €

    Prenotazione obbligatoria al 349 198 4615 o email info@carrozzeriaorfeo.it

    CREDITI

    Di Paola Berselli e Stefano Pasquini

    Con Paola Berselli e Stefano Pasquini

    Regia Paola Berselli e Stefano Pasquini

    Organizzazione Irene Bartolini

    Ufficio stampa e comunicazione Raffaella Ilari

    Creazione Teatro delle Ariette