Autore: Guido

  • Giusto

    Giusto

    Giusto

    Rosario Lisma , Ars. Creazione e Spettacolo
     

    DESCRIZIONE

    Tenero e tagliente, romantico e feroce: Rosario Lisma porta in scena un one man show divertente e umanissimo. In scena lui, in procinto di combinare disastri, con il suo smoking e una bottiglia di vino.

    Giusto è la fiaba contemporanea di un impiegato INPS, mite e sognante, incompreso e innamorato di Sofia, la figlia del suo potentissimo capo. Lisma mette in scena una critica sociale esilarante, dove satira e riscatto convivono in un monologo dove si ride moltissimo e in tre secondi ci si ritrova nel dramma.

    Giusto è un impiegato intelligente, mite e fin troppo educato in un mondo grottesco di spietato cinismo. I suoi colleghi d’ufficio, all’Inps di Milano, sono un microcosmo di ridicole creature animali, in cui lui, nato su uno scoglio in mezzo al mare, si sente straniero e solo.

    Abita in un appartamento in condivisione con una che non c’è mai e con Salvatore, un calabrone enorme che passa il tempo dipingendo finestre sulle pareti. Per poi provare a passarvi attraverso.

    Giusto ha un solo grande impossibile sogno: baciare Sofia Gigliola, la figlia del suo potentissimo capo. Ci riuscirà?

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Intero 15€ | Ridotto 12 € (Studenti, Over 65 e Corsisti) | Ridotto Under 18 10 €

    +39 340 3440881

    prenotazioni@4dteatro.it

    CREDITI

    Di e con Rosario Lisma  

    Aiuto regia Alessia Donadio
     
    Illustrazioni Gregorio Giannotta

    Costumi Daniela De Blasio 

  • Flowers

    Flowers

    Flowers

    Coproduzione Ravenna Teatro-Drammatico vegetale, Teatro all’improvviso 

    DESCRIZIONE

    In scena una danzatrice e un pittore sono separati da uno schermo di plexiglas. Lei sta immaginando qualcosa che cerca di riprodurre attraverso il continuo movimento del suo corpo. Vorrebbe disegnare dei fiori, fino a trasformarsi lei stessa in un fiore. Ci riuscirà? Chissà, forse, prima dovrà confrontarsi con il suo doppio (la sua ombra?) e convincerlo a darle una mano.

    Ciò che la danzatrice muove, il pittore disegna e poi… cancella. In questo gioco tra le parti si sviluppa l’idea dello spettacolo, che vuole raccontare una storia fatta di emozioni e suggestioni. Il testo è sostituito dalle musiche originali di Saya Namikawa, che accompagnano e sostengono le coreografie e le pitture che si alternano sulla scena.

    info e prenotazioni

    A partire dai 3 anni

    Biglietti: 5 euro, sia bambini che adulti

    CREDITI

    Da un’idea di Pietro Fenati

    Di e con Claudia Catarzi e Dario Moretti

    Musiche Saya Namikawa

    Audio e luci Gilberto Bonzi, Stefano Moretti

    Mixaggio e suono Andrea Carella

  • Maratona del teatro

    Maratona del teatro

    Maratona del teatro

    Una maratona teatrale continuativa con le quattro compagnie della rete 4D e di Fondazione “U. Artioli”

    partenze TURNI

    ore 10.15 · 10.30 · 10.45
    ore 16.00 · 16.15 · 16.30 · 16.45
    ore 19.00 · 19.15 · 19.30 · 19.45
    (durata del turno circa 40 minuti)

    DESCRIZIONE

    Una maratona teatrale continuativa con le quattro compagnie della rete 4D e di Fondazione “U. Artioli”

    In un teatro, ci sono porte che il pubblico non varca mai. Per una giornata, la Maratona del Teatro le apre tutte: il Teatro Sociale di Mantova si lascia percorrere nei suoi ambienti più nascosti — i luoghi del lavoro e del passaggio, le stanze fuori vista — e ciascuno diventa la scena di una breve performance.

    Non ci sono poltrone: si procede a piccoli gruppi, venti spettatori per turno, accompagnati da chi il teatro lo conosce da dentro e, stanza dopo stanza, ne racconta le storie e i dettagli che di solito sfuggono. Un modo per guardare l’edificio per quello che è davvero — macchina, mestiere e architettura insieme — attraverso lo sguardo degli artisti che, per un giorno, lo abitano.

    info e prenotazioni

    Prenotazione obbligatoria tramite form (clicca qui)

    Biglietti: 10 € tariffa unica

    prenotazioni@4dteatro.it0376 159 0869

    CREDITI

    Di 4D Teatro e Teatro Sociale

    da un’idea di Federico Ferrari

    con la partecipazione di Ars. Creazione e Spettacolo, Carrozzeria Orfeo, Teatro all’improvviso, Teatro Magro e Iuvenis Danza.

  • 4DΔ | Valore della Cultura

    4DΔ | Valore della Cultura

    4DΔ

    Valore della Cultura

    DESCRIZIONE

    4DΔ è un progetto di cooperazione culturale promosso dalla rete 4D Teatro in collaborazione con la Fondazione Umberto Artioli – Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, sostenuto da Fondazione Cariplo nell’ambito del programma “Valore alla Cultura” e da Gruppo Tea.

    Il progetto nasce per rispondere alle criticità del panorama teatrale mantovano: una forte ricchezza artistica accompagnata però da frammentazione dell’offerta, limitata circolazione dei pubblici e scarsa integrazione tra teatro istituzionale e realtà indipendenti.

    Nel biennio 2026-2027, 4DΔ si propone di qualificare e rinnovare l’offerta teatrale della città attraverso una programmazione integrata, capace di creare un dialogo strutturato tra il Teatro Sociale di Mantova e le compagnie di teatro contemporaneo del territorio. L’obiettivo è costruire un ecosistema culturale riconoscibile, inclusivo e sostenibile, in grado di valorizzare le diverse poetiche artistiche e di ampliare e diversificare i pubblici, con particolare attenzione ai giovani e al cosiddetto “non-pubblico”.

    La strategia mette al centro la cooperazione tra i partner, la messa in rete degli spazi e la condivisione dei processi produttivi. Attraverso coproduzioni, programmazioni coordinate, residenze artistiche e nuovi formati di evento, 4DΔ supera la logica della singola stagione o del singolo spazio, proponendo un sistema teatrale diffuso che favorisce la circolazione degli spettatori e rafforza l’identità culturale del territorio.

    Sostenibilità. Il progetto integra pratiche e strumenti sviluppati con Greenstage: misurazione dell’impatto ambientale, adozione di buone pratiche condivise, stesura di un codice di comportamento per partner e fornitori, un convegno internazionale. Un modello di produzione e fruizione culturale responsabile, concreto e replicabile.

    Internazionalità. Ospitalità di compagnie straniere, residenze artistiche e lo showcase delle produzioni mantovane in contesti internazionali favoriscono lo scambio di competenze, l’apertura a nuovi linguaggi e il posizionamento di Mantova all’interno delle reti culturali europee.

    Comunicazione. Una strategia condivisa, con identità visiva coordinata e strumenti digitali e tradizionali integrati, racconta in modo unitario la pluralità delle esperienze artistiche coinvolte. La documentazione fotografica e video delle attività è parte del progetto stesso: strumento di memoria, disseminazione e valutazione dell’impatto.

    4DΔ si configura così come un progetto di sistema, che mira a consolidare una rete territoriale stabile e a offrire un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, compagnie e comunità. Un progetto che guarda al futuro del teatro come spazio di incontro, innovazione e responsabilità condivisa.

    CON IL CONTRIBUTO DI

    RISPETTANDO I PRINCIPI DI

    IL PROGRAMMA

    9 e 10 maggio 2026 | HOME di Teatro Magro

    Hit parade

    di Teatro Magro

    dal 3 la 7 giugno 2026 | Il Boccio e le vie del centro storico di Mantova

    PROYECTO X

    Una produzione di Silere Arts con le studentesse e gli studenti del Liceo Coreutico e Musicale I.D’Este per Fondazione Artioli

    29 agosto 2026 | Corte Maddalena

    Carrozzaria Orfeo Farm Party 2026

    Festa sull’aia con teatro, musica e pizza

    26 Settembre 2026 | Teatro Sociale di Mantova

    Maratona del teatro

    di Teatro Magro, Carrozzeria Orfeo, ARS Creazione e Spettacolo, Teatro all’Improvviso e Fondazione “U. Artioli” Mantova Capitale europea dello Spettacolo (oppure solo “4D TEATRO e Teatro Sociale”)

    6 e 7 dicembre 2026 | Spazio Studio Sant’Orsola

    Flowers

    di Coproduzione Ravenna Teatro-Drammatico vegetale, Teatro all’improvviso 

    13 dicembre 2026 | Spazio Studio Sant’Orsola

    Giusto

    di Rosario Lisma , Ars. Creazione e Spettacolo

    23 gennaio 2027 | HOME di Teatro Magro

    Gamberetti

    di Lenti al Contatto 

    13 Marzo 2027 | HOME di Teatro Magro

    Un po’ meno fantasma

    di Kronoteatro

    ottobre 2027

    Il nuovo spettacolo di Carrozzeria Orfeo

    AREA STAMPA

    → Comunicato stampa (PDF)
    → Immagini in alta risoluzione
    → Locandine

  • Greenstage | Il teatro incontra la sostenibilità

    Greenstage | Il teatro incontra la sostenibilità

    Greenstage

    Il teatro incontra la sostenibilità

    DESCRIZIONE

    La rete 4D si unisce al Comune di Mantova in un’avventura europea all’insegna dell’innovazione ambientale.

    Greenstage è un progetto Creative Europe che sfida il mondo del teatro a ripensare il proprio impatto sul pianeta, unendo teatri, amministrazioni comunali e partner di cinque paesi europei attorno a una visione rinnovata delle arti performative: ogni movimento, ogni scelta scenografica, ogni aspetto tecnico pensato con una profonda consapevolezza ecologica.

    Il cuore del progetto è lo sviluppo di SAPA, uno strumento di autovalutazione che permette agli operatori teatrali di analizzare e trasformare le proprie pratiche produttive. Non si tratta solo di ridurre l’impronta di carbonio, ma di innescare un cambiamento culturale profondo. Accanto a SAPA, la Zero Waste Stage Toolbox e due produzioni “Zero Waste” — a Oberhausen e a Riga — che diventano casi studio concreti di sostenibilità teatrale.

    Ma Greenstage va oltre la tecnica. Coinvolgendo decisori politici, amministratori locali e stakeholder attraverso i Local Policy Hub, il progetto genera un dialogo trasversale capace di produrre raccomandazioni concrete. I risultati locali confluiscono nei Policy Hub transnazionali e, nel 2027, nel Greenstage Manifesto: una dichiarazione politica europea che sarà presentata ai decisori a livello UE come quadro condiviso per la transizione verde delle arti performative.

    Per 4D Teatro, Greenstage non è un progetto parallelo: è il presupposto metodologico di tutto il resto. Le pratiche, gli strumenti e il codice di comportamento sviluppati qui sono gli stessi che applichiamo in 4DΔ e in Canti.co.

    I Local Policy Hub organizzati in Italia

    I Policy Hub sono gruppi di lavoro collaborativi che riuniscono stakeholder locali e decisori politici per co-progettare strategie concrete di sostenibilità ambientale nel settore delle arti performative. Il Comune di Mantova è responsabile del work package dedicato; la rete 4D Teatro è partner operativo di tutti gli appuntamenti mantovani.

    CON IL CONTRIBUTO DI

    I SEI LOCAL POLICY HUB


    LPH 1 — 12 marzo 2025 | Spazio Studio Sant’Orsola, Mantova

    Quali etiche del presente per estetiche del futuro?

    Il primo Local Policy Hub italiano del progetto, ospitato da Ars Creazione e Spettacolo.

    Operatori culturali, decisori politici e stakeholder — con compagnie provenienti da tutto il Nord Italia — riuniti per ripensare il futuro del teatro con la sostenibilità al centro.

    Una giornata tra presentazioni e workshop interattivi, che ha posto le basi delle collaborazioni successive.


    LPH 2 — 25 settembre 2025 | Sala delle Capriate, Mantova

    Co-progettare la sostenibilità, al Festival Fattidicultura

    Ospitato dal Comune di Mantova in collaborazione con 4D Teatro.

    Dopo l’introduzione al progetto a cura di Emanuele Salmin (Comune di Mantova), il workshop “Green Domino” condotto da Kati Gerola (4D Teatro) ha guidato gruppi eterogenei di compagnie e organizzazioni culturali nell’individuazione di obiettivi sostenibili di lungo periodo: come redigere contratti con clausole di sostenibilità per gli artisti ospiti; come comunicare in modo trasparente un impegno ancora in corso; come condividere risorse umane — a partire dal Green Manager — tra più istituzioni; come gestire magazzini condivisi riducendo gli sprechi senza comprimere la libertà artistica.

    Marta Lovato (Santarcangelo Festival) ha presentato “Circolare: una piattaforma virtuosa verso lo zero waste”. Nel pomeriggio, casi d’uso del SAPA Tool e il workshop “Green Cards”, dedicato allo scambio peer-to-peer di buone pratiche osservate in altre organizzazioni.


    LPH 3 — 26 settembre 2025 | Fondazione UniverMantova

    L’Hackathon 4D Teatro

    Dal dialogo all’azione.

    All’interno di un hackathon universitario di tre giorni, la rete 4D Teatro è stata l’unica istituzione culturale invitata a proporre una sfida, dedicata alla gestione sostenibile dei materiali scenici e tecnici. Studenti di Ingegneria Informatica, Economia e Chimica hanno lavorato dal concept al prototipo: sistemi di inventario assistiti da AI, piattaforme logistiche basate su NFC e QR, web app per prenotazione, riuso e scambio in economia circolare. Un formato che ha trasformato obiettivi teorici in prototipi rilevanti per le politiche pubbliche, dimostrando quanto innovazione e tecnologia possano sostenere il settore culturale.


    LPH 4 — 24 marzo 2026 | Sala Ex Mondadori, Palazzo Te, Mantova

    Tutto ciò che trasforma l’arte. Visioni e pratiche sostenibili

    Un Policy Hub che parte dall’arte contemporanea per arrivare alla politica culturale.

    La giornata si apre con la visita guidata alla mostra di Isaac Julien “All That Changes You. Metamorphosis”, seguita da una discussione aperta: uno spazio di dialogo e condivisione delle impressioni e delle riflessioni emerse durante la visita. A seguire, la presentazione del progetto Greenstage con uno sguardo alle prospettive future, e una conversazione sulla sostenibilità con un professionista del settore, con Q&A. Chiusura dei lavori con wrap-up e compilazione del questionario Greenstage, poi aperitivo di networking. In serata, al Boccio, una performance teatrale gratuita tratta dalle Lezioni americane di Italo Calvino.


    LPH 5 — 7 luglio 2026 | Santarcangelo Festival, Santarcangelo di Romagna

    Il Manifesto alla prova di Santarcangelo

    Dopo le tappe mantovane, il quinto Local Policy Hub italiano sceglie un palcoscenico di respiro internazionale: Santarcangelo Festival, uno dei principali appuntamenti europei dedicati al teatro contemporaneo e alla sostenibilità, capace di richiamare artisti, operatori culturali, ricercatori e decisori politici da tutta Europa.

    L’incontro — organizzato dal Comune di Mantova e da 4D Teatro in collaborazione con il Festival — ha avuto un obiettivo preciso: raccogliere osservazioni e suggerimenti sulla bozza del Manifesto Greenstage, in particolare sulle sue 8 Priorità Strategiche e sulle relative raccomandazioni politiche. Più che presentare un testo già definito, il workshop ha invitato i partecipanti a metterlo alla prova, arricchendolo con l’esperienza di chi lavora ogni giorno nel settore.

    Le osservazioni raccolte confluiranno nella revisione del Manifesto e saranno portate ad agosto al Transnational Policy Hub di Lubiana (Slovenia), al Mladi Levi Festival insieme ai contributi degli altri partner.


    LPH 6 — novembre 2026 | Mantova

    L’ultimo Local Policy Hub italiano

    In programma all’interno del Segni New Generations Festival. L’ultimo Local Policy Hub italiano del percorso, verso la firma del Manifesto Greenstage a Mantova nel marzo 2027.

    AREA STAMPA

    Sito ufficiale: greenstage.eu
    Brandbook Greenstage
    Linee guida per la creazione dei Local Policy Hub (PDF, 18.09.2025)
    Gallery fotografica LPH Mantova su greenstage.eu

  • Canti.co | Eventi diffusi tra sacro e profano

    Canti.co | Eventi diffusi tra sacro e profano

    Canti.co

    Eventi diffusi tra sacro e profano

    DESCRIZIONE

    Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, la rete 4D Teatro promuove Canti.co: un percorso esperienziale diffuso, immersivo e partecipato che indaga il confine, oggi sempre più mobile, tra sacro e profano.

    Il sacro non è inteso solo come ciò che appartiene alla sfera rituale o simbolica tradizionale, ma come ciò che porta valore, rispetto, cura, bellezza e connessione profonda. Il profano, a sua volta, diventa spazio di incontro e relazione umana, di vita pulsante nelle strade, nelle case, negli interstizi del territorio. Con la sua radicale visione del mondo, la figura di Francesco diventa una chiave per leggere la contemporaneità e le sue tensioni.

    Il progetto attraversa e abita luoghi emblematici del patrimonio mantovano — Palazzo Te e il Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova, il Complesso delle Grazie e Corte Maddalena a Curtatone, oltre a spazi individuati nei comuni di Quistello e Gazoldo degli Ippoliti — trattandoli come soglie da cui interrogarsi su come sacro e profano abitino e trasformino il presente, in dialogo fertile con la memoria.

    Canti.co coniuga ricerca artistica contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico, naturalistico e comunitario, in stretto contatto con le comunità locali e in connessione con l’ambiente, nel rispetto dei principi di Greenstage e dell’Unione Europea.

    CON IL CONTRIBUTO DI

    rispettando i principi di

    IL PROGRAMMA


    26 luglio | Palazzo Te, ore 21

    Creatura

    Ars Creazione e Spettacolo, in collaborazione con Iuvenis Danza. Testo e regia di Federica Restani.

    19 settembre ore 20 e 20 settembre ore 12.30 | Corte Maddalena, Curtatone

    Noi siamo un minestrone [imagine]

    Teatro delle Ariette. Di, con e regia di Paola Berselli e Stefano Pasquini.

    3 e 4 ottobre | da Mantova al Santuario delle Grazie, partenze ore 8, 10.30, 17.30

    Grazie e disgrazie

    Teatro Magro. Regia di Flavio Cortellazzi.

    18 ottobre | Sala Ex Mondadori, Palazzo Te — turni 10.30-12.30 e 15.30-17.30

    Dancing Material / Material Dance – Natura delle materie

    Laboratorio a cura di Cornelia Böhnisch e Katharina Schrott, Toihaus Theater (Austria), proposto da Teatro all’Improvviso.

    11 dicembre | Museo Diocesano Francesco Gonzaga, ore 21

    Francesco. Le creature e la soglia

    Ars Creazione e Spettacolo. Regia di Raffaele Latagliata, testo di Davide Rondoni, con Federica Restani e Raffaele Latagliata.

    Dicembre | Quistello e Gazoldo degli Ippoliti

    Attraverso il bosco

    Teatro all’Improvviso. Testo, scene e regia di Dario Moretti, con Silvia Viviani, musiche di Saya Namikawa.

    AREA STAMPA

    → Comunicato stampa (PDF)
    → Immagini in alta risoluzione
    → Locandine

  • Noi siamo un minestrone [imagine]

    Noi siamo un minestrone [imagine]

    Noi siamo un minestrone [imagine]

    Teatro delle Ariette

    DESCRIZIONE

    In uno spazio quadrato, al centro su tavoli bassi, ci sono due pentole e tutto il necessario per fare il minestrone. Attorno, attori e spettatori, seduti sulle sedie.

    Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro, un pezzo di tempo, un’ora di tempo vissuta poeticamente cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate.

    Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e l’energia degli animali, su come sarebbe facile, in fondo, essere felici. In un tempo di guerre, uno spettacolo per raccontare l’amore.

    Uno spettacolo per ritrovare il senso e il piacere del gioco. Uno spettacolo per immaginare il presente.

    «Abbiamo più di sessant’anni, ci conosciamo dal 1978, da trentacinque anni viviamo alle Ariette e la nostra compagnia ne ha compiuti ventotto. Anni fatti di mesi, di giorni, di ore e minuti. Un tempo infinito, un’eternità, un attimo.

    È il cammino della vita, la ricerca dell’identità. È la risposta a quella prima domanda: chi siamo noi? Noi chi? Paola e Stefano, oppure io e te, attori e spettatori, noi gruppo, società, massa?
    Siamo un minestrone. Come il minestrone siamo fatti di acqua. Siamo più di un miscuglio di forme, di specie, di generi. Noi siamo relazione. Noi amiamo, soffriamo, facciamo la guerra e la pace. Il nostro agire ha fatto e fa il mondo, non da solo naturalmente, ma insieme a tutto il resto.

    E il Teatro è una delle nostre azioni, come il lavoro nei campi, la trasformazione del cibo, l’osservazione della realtà.
    La relazione cambia le cose. Acqua e farina, nell’incontro, perdono le rispettive identità e ne trovano una nuova chiamata pane. Carote, patate, bietole e zucchine fanno lo stesso. Si incontrano in una pentola, dentro l’acqua che bolle, non saranno mai più quello che erano prima, ne conserveranno solo un ricordo. Ora, insieme, stanno diventando un minestrone. Così, entriamo e ci trasformiamo nello spazio magico del Teatro. L’io diventa noi, la mia storia la tua, la tua vita la mia.

    Lo spazio è un quadrato, vuoto. Al centro due pentole. Su tavoli bassi, quasi a terra, c’è tutto il necessario per fare il minestrone. Attorno ci siamo noi, attori e spettatori, seduti sulle sedie che delimitano il quadrato.

    E poi ci sono le cose da dire, da raccontare, sull’amore, sul teatro, sulla forza delle piante e l’energia degli animali; su come sarebbe facile, in fondo, essere felici. In questo tempo di guerre abbiamo fatto uno spettacolo per raccontare l’amore. Forse non è esatto parlare di spettacolo. Preferiamo pensarlo come un incontro, un pezzo di vita, un’ora di tempo vissuto poeticamente cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo, dopo che sono state pronunciate e dimenticate.

    Aspettando il minestrone, piatto così umile e quotidiano da appartenere alla vita di tutti».

    TRAILER

    DAI SOCIAL

    GALLERIA

    info e prenotazioni

    Spettacolo per max 40 spettatori

    Ingresso unico 20 €

    Prenotazione obbligatoria al 349 198 4615 o email info@carrozzeriaorfeo.it

    CREDITI

    Di Paola Berselli e Stefano Pasquini

    Con Paola Berselli e Stefano Pasquini

    Regia Paola Berselli e Stefano Pasquini

    Organizzazione Irene Bartolini

    Ufficio stampa e comunicazione Raffaella Ilari

    Creazione Teatro delle Ariette